IL MANIFESTO ON/OFF

È fatto dalle persone, per le persone. E’ l’immaginazione contro la propaganda, l’arte contro l’intrattenimento anestetizzante, la realtà contro lo schermo, il noi contro l’ego, la sfumatura contro la polarizzazione, la speranza contro la disillusione. Affrontiamo oggi la sfida più grande del nostro secolo, e non lasciamo il presente ad un ego solitario. Per riscrivere un futuro più umano - dove la tecnologia è un modo per cambiare il nostro presente e renderlo migliore e non una minaccia alla vita - tutti hanno un ruolo, e noi, in questo viaggio, possiamo scoprire il nostro.

Questo presente non può essere il nostro futuro.

  1. Il nostro futuro è il presente.

  2. La realtà esiste!

  3. Uscire dallo schermo è l’unica via per cambiarla.

  4. Ammazzare il tempo (scrollando) è un delitto.

  5. L’intelligenza non è artificiale.

  6. I nostri occhi non sono “palle”.

  7. I dati. Di chi sono i dati?

  8. Il corpo. Un corpo, molti corpi. (buona notizia)

  9. L’algoritmo democratico è un’utopia.

  10. Internet siamo noi, ma internet non è nostra.

  11. Internet è uno spazio pubblico, fatto dalle persone, per le persone (o almeno, lo sarà, se ci lavoriamo un po’ insieme)

  12. La tecnologia è velocissima. Anche noi.

  13. Tutti hanno un ruolo: anche Mary Poppins (Immaginazione, al potere!)

  14. Il futuro dei bambini è il futuro di tutti.

  15. Priorità: impariamo tutti, da subito a codificare e controllare le ai.

  16. Partecipare, co-creare, collaborare: così si lavorano i più giovani. Facciamolo anche noi.

  17. Per fare tutto questo, non servono esperti di superintelligenza artificiale o Governi intergalattici *

  18. * People have the power (qui, vale un ascolto).

Il Manifesto ON/OFF
Genitori, Bambini e Smartphone.

  1. Le Comunità ON/OFF sono la risposta all’isolamento e ai rischi posti da un uso sregolato delle tecnologie digitali.

  2. La relazione fra famiglie richiede tempo, ma funziona davvero!

  3. Condividere significa crescere insieme, proprio tutti.

  4. E significa essere in grado di affrontare il mondo di oggi e di domani.

APPROFONDIMENTI:

La velocità supersonica di evoluzione tecnologica e la difficoltà ad adattarvisi di istituzioni, cultura e società, hanno portato la nostra società a divenire sempre più frammentata e individualista, le persone hanno difficoltà a relazionarsi fra loro, sono aumentate a livelli esponenziali isolamento e polarizzazioni, la distrazione e la dispersione sono divenute costanti sia nelle scuole, che sul luogo di lavoro che nelle relazioni quotidiane. I bambini sono il primo gruppo sociale ad essere profondamente colpito dall’uso improprio della tecnologia e dei media digitali attraverso smartphone e altri dispositivi. Non sono gli unici.

Media, contents, tecnologia: possono essere usati consapevolmente per costruire una società migliore a tutti i livelli, a partire dalle comunità locali e interconnesse? Questa è la convinzione del Manifesto ON/OFF.

Dare voce ai giovani non può significare solo mettere loro in mano un microfono e farli parlare di come usano il digitale, loro, possono fare di più: possono immaginare il futuro, insieme a noi.

Internet nasce come strumento partecipativo e open-source. La cultura di base del Web è questa: lavorare volontariamente per mettersi in rete e mettere a disposizione strumenti collettivi per un cambiamento sociale positivo. Nonostante gli immensi e velocissimi cambiamenti tecnologici in atto, ci sono davvero molti e molto semplici strumenti gratuiti che possiamo usare a questo scopo. Educare noi stessi, e i giovani, che vivranno a contatto con il digitale per tutta la vita, a un uso positivo, critico e informato degli strumenti e dei media digitali è un passo essenziale per migliorare la vita individuale, comunitaria e collettiva. Poi, si può passare all’innovazione sociale, e a come le persone, insieme possono davvero fare la differenza.

Ecco perché il Manifesto ON/OFF risponde ai problemi e ai rischi generati da avanzamenti rapidissimi della tecnologia e usi impropri con la promozione delle relazioni nelle comunità locali, reali e interconnesse come punto di partenza per un percorso collettivo verso la parità dei diritti digitali e di utilizzare Internet per costruire un futuro migliore.

Al momento, grazie alla partecipazione di diversi volontari locali in varie regioni italiane, sono al lavoro per adattare il format di eventi/progetti con strumenti di partecipazione e co-creazione per l’innovazione sociale a partire dai temi relativi alla conoscenza e all’uso delle tecnologie digitali. Progetti che si possono attuare facilmente su scala locale con lo scopo di produrre soluzioni concrete che affrontano il problema dell’uso improprio della tecnologia e mettono le basi per educare e innovare anche a livello di diritti “digitali”. Il focus sono i giovani (empowerment e co-learning), le famiglie con bambini e le istituzioni impegnate sul fronte educazione, ma la visione è aprire il più possibile il confronto soprattutto a coloro che sono i veri esperti di questo tema: comunicatori, marketer, professionisti di digitale e tecnologia aperti ad utilizzare le loro conoscenze per fare qualcosa di buono (si, perché Si può fare marketing rimanendo brave persone, come dice Morici nel suo libro, cosigliatomi anni fa da un mio carissimo mentore). Uno dei goal attuali è creare strumenti collaborativi che metteranno le comunità locali in connessione, per essere più forti e più unite.

Questa pubblicazione è studiata per ispirare, educare, ideare e sviluppare questi e nuovi strumenti.

Se siete genitori o educatori e volete applicare gli strumenti per le realtà locali, ecco la raccolta creata grazie alle testimonianze reali di molti genitori volontari che si sono avvicinati alla community di Smartphone Free Childhood Italia, di cui sono Co-Leader, e che erano desiderosi come me di trovare strumenti che potessero aiutarli a nella fase di accompagnamento dei propri figli ai media e alla tecnologia. SMARTPHONE FREE CHILDHOOD ITALIA.

Questo il link per entrare nella community su WhatsApp (rivolto soprattutto a genitori, insegnanti ed educatori).

Questa pubblicazione e il progetto ON/OFF sono ideati, promossi e coordinati da Generazione Universo, Organizzazione di Volontariato presieduta da Lilit Boninsegni, che si impegna a supportare altre organizzazioni, enti, reti e movimenti nell’identificazione di soluzioni creative e innovative per il cambiamento sociale, con un focus particolare sulla creazione e il mantenimento di comunità locali e interconnesse e sul supporto alle culture giovanili, promuovendo un uso consapevole dei media e l’empowerment dei nati dopo il 1995. Questo perché le giovani generazioni rappresentano il futuro della società. Per l’organizzazione, i diritti e l’educazione al mondo digitale sono una priorità assoluta.

Se siete Istituzioni, Enti No Profit, Professionisti del settore connettetevi con me su Linkedin, parliamo di come collaborare!

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